Nuova rottamazione cartelle esattoriali

L’articolo 3 del D.L. n. 119 del 23/10/2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23/10/2018, introduce una nuova definizione agevolata per i ruoli presi in carico da Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia) dal 01/01/2000 al 31/12/2017, dunque resta coperto anche il periodo 01/10/2017 – 31/12/2017 escluso dalla precedente versione  della definizione agevolata.

E’ prorogato al 07/12/2018 il termine per il versamento delle rate delle due rottamazioni bis con scadenza luglio, settembre e ottobre 2017. Il pagamento entro il 7 dicembre delle due precedenti rottamazioni automaticamente veicola verso la nuova rottamazione che prevede il pagamento di dieci rate semestrali di pari importo con scadenza 31/07 e 30/11 di ogni anno a partire dal 31/07/2019.

Sono definibili anche i carichi rateizzati e quelli inclusi nelle precedenti rottamazioni per le quali non sono state pagate le rate scadute (a meno ché non si paghino le rate di luglio, settembre e ottobre, ripetiamo, entro il 07/12/2018, caso in cui il transito alla nuova rottamazione è automatico).

Sono esclusi dalla rottamazione i carichi affidati nel 2018 all’Agenzia per la riscossione.

La rottamazione ter prevede dieci rate semestrali di pari importo con scadenza 31/07 e 30/11 di ogni anno in tutti i casi.

La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 e sospende tutti i termini, sia per le rateizzazioni in corso che per le procedure esecutive. Il pagamento della prima rata perfeziona l’adesione ed estingue automaticamente le procedure esecutive eventualmente in atto.

Vengono inoltre stralciate dall’articolo 4 del D.L. 119/2018, tutte le cartelle esattoriali relative a ruoli presi in carico dal 01/01/2000 al 31/12/2010 se di importo pari o inferiore a 1.000 euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni. Lo stralcio vale anche per quelle cartelle il cui importo residuo sia pari o inferiore a 1.000 euro (può essere il caso di precedenti rateizzazioni ancora in corso e riguardanti vecchi carichi).

In ogni caso, le somme relative a versamenti parziali su tutti i carichi, sia quelli oggetto di stralcio che quelli oggetti di definizione agevolata, restano acquisiti e non possono essere richiesti a rimborso.

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